venerdì 30 dicembre 2011

Buona fine, Succo di Mele caldo/Happy ending, Warm Apple Cider

English Version Below
L'ultimo post dell'anno.. anno intenso.. tante cose.. grazie grazie.. auguri a tutti.
Ci sarebbero tante cose da dire, forse troppe, è tardi e non vorrei trattenervi oltre. Ho pensato a tantissime cose da postarvi, ricette rosse, cose rosse, cose da ricordare, post più letti o ricette migliori. Ed invece ho deciso di regalarvi qualcosa di semplice, che possa scaldarvi in questo inverno dal tempo indeciso, che possa tirarvi un po' su nelle tristi serate post feste.
Il succo di mele caldo è a dir poco buonissimo, delizioso anche se gustato con un ottima fetta di torta al grano saraceno e marmellata di mirtilli, ai mercatini di Natale in SudTirol ne ho bevuto quantità industriali e ormai lo faccio anche a casa. 
Per la base io utilizzo un ottimo succo di mele in vendita al Naturasì, ma potete anche fare una centrifuga di mele Golden o Stark in alternativa.
Felice anno amici, nuovi e vecchi, qui sarete sempre i benvenuti!


Succo di mele caldo
1 bottiglia di succo di mele biologico (centrifuga di 7 mele Golden o Stark)
3 cucchiai di zucchero
2 stecche di cannella
1 baccello di vaniglia tagliato a metà 
4 semi di cardamomo schiacciati
la scorza di un limone
1 arancia a fette
chiodi di garofano
Mettere in un pentolino il succo di mele con le spezie e lasciar sobbollire a fuoco dolce per una decina di minuti. Filtrate e servite ancora caldo in tazza, accompagnato, per chi lo desiderasse, con un po' di rum. 




Last post of the year.. an intense year.. so many things.. thanks thanks.. and best wishes.
There are so many things to write about, maybe too many, it's late and I don't want to keep you reading for hours. I've thought a lot o things to post: red recipes, red things, things to remember, most popular post or the best recipes. But I've decided to give you something simple, that can warm you in this wavering weather winter, that can cheer you up during these after-Christmas sad evenings.
Warm Apple Juice is simply yummy, delicious also with a good piece of cake. I've been in SudTirol visiting  the Christmas Markets and I've drunk huge amounts of it. By now I make it also at home.
For the base I use a very good apple juice sold in a Bio Market, but you can also make the Juice yourself  centrifuging Apples.
Happy new Year my dear friends, to the new ones and to the old ones, here you will always been welcome.


Warm Apple Cider
1 bottle of Bio Apple Cider 
3 tablespoon of sugar
2 cinnamon sticks
1 vanilla pod cut in 2
4 cardamomo seeds gently pressed
1 lemon zeste
1 orange sliced
ground cloves
Combine spices and Cider in a medium pot. Gently simmer on a medium/low heat for about 10 minutes. Filter and serve warm in a mug, with, for whom desire, a little bit of rhum.

lunedì 26 dicembre 2011

Istantanee dal Natale passato/Last Christmas Snapshots


Tanti auguri dalla mia bambina e da tutti noi, e il vostro Natale com'è andato?!?
Merry Christmas from my baby girl and from all of us, and how has your Chrismas been so far?

venerdì 16 dicembre 2011

Ricette con lo Zenzero per Natale/Ginger Recipes for Christmas

English Version Below
Quest'anno il Natale mi sta scivolando addosso senza che io riesca a prenderlo, sarà che ci sono sempre troppe cose da fare, sarà che mia figlia è ancora troppo piccina per godersi i preparativi prenatalizi avec moi, sarà che mi metto in testa troppe cose e non ne concludo nemmeno una.
Non ho cucinato un biscotto, una torta, nada de nada. E nonostante l'amore che qui avevo espresso nei confronti dell'amico pennuto, mi sto concentrando sullo sviluppo della ricetta della vigilia del tacchino arrosto. Vista la mia risaputa coerenza, è possibile che mi limiti a cucinarlo senza assaggiarlo.
Per cominciare a entrare nel clima natalizio, ho deciso di raccogliere un po' di ricette con lo zenzero visto che anche Elio e Le Storie Tese dicono che sia lui il vero fulcro del Natale, non il presepe, non Gesù Bambino ma lo Zenzero!


  1. I golosissimi Cioccolatini Fondenti allo Zenzero Fresco di FrancescaV
  2. Gli eleganti Tartuini al Rooibos con Arancia, Zenzero e Pepe Rosa di Vita Da Precisina
  3. La salutare ma deliziosa Vellutata di Zucca allo Zenzero di Fior di Rosmarino
  4. Il vipposo Hamburger di Tonno e Zenzero di Radicchio Di Parigi 
  5. L'interessante Crostata alla Marmellata di Zucca e Zenzero di Ackyart
  6. Gli originali Biscotti allo Zenzero e Mandarino di FiordiFrolla
  7. Alto tasso di Clima Natalizio nel Budino di Castagne con Sciroppo allo Zenzero di MenùTuristico
  8. Da provare Cranberry Sauce Ginger and Orange Zest di Treehugger
  9. Da regalare le Ginger Bars di Eatboutique
  10. Assolutamente da rifare i Fresh Cranberry Cream Scones with candied Ginger di Joythebaker
  11. Gli esotici Chicken Ginger Dumplings di Annesfood
  12. La spalmabile Quince Apple Ginger Jam di LearntoPreserve




Girovagando per la rete ho poi trovato questa particolare iniziativa di MiniSpace, è possibile scaricare su questo link le istruzioni per costruire la vostra Mini di PanDiZenzero e poi decorarla come volete. Il risultato va postato sulla pagina Facebook indicata. Non ho capito se si possa vincere qualcosa ma mi sembra un'attività più originale della solita casetta.


"E chi non fosse ancora straconvito che zenzero significa Natale,
provasse ad assaggiare un biscottino allo Zenzero!"
http://www.youtube.com/watch?v=8QTyGXGhNqo




Christmas this year in my life is slipping out of my hands, maybe because there are always so many things to do, maybe because my daughter is still so young to have fun making preparations for Christmas avec moi, or maybe because I'd like to do always so many things that at the end I'm in a circle.
I haven't cooked cookies, cakes, nada de nada. And despite of love that I've espressed here for my feathered friend, I'm focusing myself on the perfect Roasted Turkey Recipe for Christmas Eve.
Considering my coherence, it is possible that I will restrict myself to cook it avoiding tasting it.
To start feeling the Christmas Time, I've decided to collect a few recipes about Ginger, given that Elio e Le Storie Tese (an Italian Music Group) sings that it's Ginger itself the real fulcrum of Christmas, not even the Christmas Crib or Baby Jesus, but the Ginger!




Surfing on the net I've found also this special initiative by MiniSpace: it is possible to download from this link the instructions to build your Gingerbread Mini Car and then decorate it as you like. You can post the result on the Facebook page that is indicated. I don't know if you could win anything but it seems to me a better activity than the usual Gingerbread House.

Always from this Italian Music Group:
" And for whom that is not still super persuaded that Ginger means Christmas,
try to taste a Ginger Cookie!"
http://www.youtube.com/watch?v=8QTyGXGhNqo

domenica 11 dicembre 2011

Una mela al giorno..e l'Apple Pie/An apple a day..and the Apple Pie


English Version Below
Vi ho già raccontato qui in merito alla sovrappopolazione di mele censita nel mio frigorifero, ne ho così tante che non sono stata minimamente tentata da un acquisto compulsivo nel mio viaggio in SudTirol. 
Per aiutarmi nell'eliminazione di una parte di queste, e per salvarmi da un imminente divorzio, ho deciso di intraprendere la strada della tradizionalissima Apple Pie. 
Ho fatto delle lunghe ricerche, perchè di ricette ce ne sono migliaia e sicuramente tutte buonissime. Alla fine ho deciso di servirmi di uno dei miei libri preferiti, More From Magnolia di cui vi ho parlato anche qui, e di una semplicissima quanto deliziosa ricetta di Jill Rowe, ex gestore del ristorante TheKitchen di NY, che parla del dessert più popolare del locale.
Io come sempre ovviamente ho fatto degli errori nel procedimento, sicuramente perchè sono una pasticciona ma anche perchè era la prima volta che utilizzavo il vegetable shortening, questo misterioso composto simile alla margarina ma assolutamente insapore che rende i dolci molto friabili e viene utilizzata anche nella lavorazione del fondant.
Diciamo che in effetti la mia base era fin troppo friabile e non è stata facile da maneggiare se non con l'aiuto della carta da forno. Anche da cotta si sbriciolava completamente, sintomo che c'è qualcosa di sbagliato nei grassi, quantità o temperatura. In ogni caso vi devo dire che è piaciuta moltissimo, è facilissima da fare e davvero molto veloce, quindi non sarà l'ultima volta che me ne servirò.
Il commento qui in casa appena uscita dal forno è stato : sembra quella della California Bakery! E capite che l'ego si espande..


JILL'S APPLE PIE
Trovate la conversione degli ingredienti qui
Per la base
2 tazze di farina
1/2 cucchiaino di sale
2/3 di tazza di vegetable shortening (tipo CRISCO) freddo e tagliato in piccoli pezzi
1/2 stick di burro non salato freddo e tagliato in piccoli pezzi
5 cucchiai di acqua ghiacciata
Per il ripieno
3/4 di tazza di zucchero
2 cucchiai di farina
1/2 cucchiaino  di cannella
1/8 di cucchiaino di noce moscata
1/8 di cucchiaino di sale
6 tazze di mele tagliate a fette (la ricetta consiglia Granny Smith ma io ho messo diverse varietà)
1/2 stick di burro non salato freddo e tagliato in piccoli pezzi
Per fare la base mettere la farina e il sale nella ciotola di un robot e usando le lame per la pasta, aggiungere lo shortening e il burro tritandoli fino a che saranno della grandezza dei piselli. Spruzzare l'acqua con un cucchiaio sul composto ottenuto e mischiare con una forchetta fino a che la pasta non risulti umida. Formare una palla con la pasta ottenuta e dividerla a metà, coprire con la pellicola e metterla in frigorifero per 30 minuti.
Preriscaldare il forno a 200°.
Per il ripieno mettere la farina, lo zucchero, la cannella, la noce moscata, e il sale in una ciotola capiente. Aggiungere le mele tagliate e mescolare delicatamente fino a che la frutta non sarà coperta uniformemente.
Stendere la prima metà della pasta in modo che possa ricoprire una tortiera di circa 23 cm e tagliare l'eccesso lasciando però ancora 1,5 cm lungo i bordi. Trasferire il ripieno di frutta nella tortiera ricoperta di pasta, ammonticchiandola un po' al centro. Spargere sul composto dei fiocchi di burro.
Stendere la seconda metà della pasta per coprire la parte superiore della tortiera chiudendo la torta ripiegando l'eccesso della prima in cima alla seconda. Sigillare il tutto pizzicando insieme gli angoli. Fare diversi tagli per il vapore al centro della torta con la punta di un coltello. Mettere la tortiera su una teglia e cuocere per 50 minuti.
Lasciar raffreddare su una teglia per un paio d'ore, servire tiepida o a temperatura ambiente accompagnata da panna montata fresca.


I've already told you about the overpopulation of apples sighted in my fridge, I have so much of these that I wasn't definetly attracted by making a compulsive purchase during my trip in SudTirol.
To help me in eliminating a part of these, and to save me from an upcoming divorce, I've decided to start a journey on the Apple Pie Route. I've made a deep research about it, because as you already know there are plenty of receipts about Apple Pie and surely they are all so tasty! At the end I've decided to shop at one of my favourite books, More from Magnolia which I've already told you about here, and at a simple and deliciuous Jill Rowe's receipt, former owner of TheKitchen Restaurant in NY, which talks about the most popular dessert on the Restaurant List.
I've done some errors in the process as usual, surely because I'm a muddler but also because it is the first time that I use the vegetable shortening, for my English Readers it could be weird but we don't have it in Italy, this is an unflavoured grease which makes cakes so crispy and a lot of people use it also during fondant processing.
We can also say that my crust was too much crispy and it wasn't easy to handle at all , I've succeded in with the precious help of baking paper. When the pie was ready it was crumbling away, symptom of something wrong in the grease : quantity or temperature.
In any case I have to confess that everyone liked it, it is so easy and fast to make, and then this is not the last time I face with this cake.
As soon as it came out of the oven, the comment was : it is like California Bakery one!!! (for out-of-Milan readers a famous American Bakery-Restaurant) and my ego rear up
JILL'S APPLE PIE
For the Crust
2 cups all purpose flour
1/2 teaspoon of salt
2/3 cup solid vegetable shortening, chilled and cut into small pieces
4 tablespoons (1/2 stick) unsalted butter, chilled and cut into small pieces
5 tablespoons ice water
For the filling
1/4 cup of sugar
1 tablespoons all purpose flour
1/2 tablespoon cinnamon
1/8 tablespoon nutmeg
1/8 tablespoon salt
6 cups of sliced tart green apples (preferably Granny Smith)
4 tablespoons (1/2 stick) unsalted butter, chilled and cut into small pieces
To make the crust place the flour and salt in a large bowl and, using a pastry blender, cut in the shortening and butter until the pieces are pea size. Sprinkle the ice water by tablespoonfuls over the flour mixture and toss with a fork until all the dough is moistened. Gather the dough into a ball and separate into two pieces. Wrap the pieces tightly with plastic wrap and refrigerate for 30 minutes.
Preheat oven to 400 degrees.
To make the filling place the sugar, flour, cinnamon, nutmeg, and salt in a large bowl. Add the apples and toss gently until the fruit is evenly coated. Roll out one piece of the dough on a lightly floured surface to fit a 9-inch glass pie dish and trim, leaving 1/2 inch around the edge. Transfer the fruit filling into the bottom crust, mounding it in the center. Dot with butter.
Roll out the second piece of dough into a top crust and trim to fit. Fold the 1/2 inch excess on the bottom crust over the top edge. Seal by crimping the edges together. Make several 1 inch stream slits in the center of the pie with the tip of a paring knife. Place the pie on a baking sheet and bake for 50 minutes.
Cool on a wire rack for at least 2 hours. Serve warm or at room temperature with sweetened whipped cream, if desired.

domenica 27 novembre 2011

Patate arrosto Croccantissime - Ultra Crispy Roasted Potatoes

English Version Below
Post veloce della domenica sera, mentre finisce l'inguardabile film alla televisione e l'apple pie (di cui vi parlerò più avanti) finisce di cuocere nel forno.
Vi devo confessare il mio recente amore, o meglio interesse morboso, per Pinterest, questo semplicissimo quanto incredibilmente attraente social network dove non si fa altro che condividere immagini e fotografie collegate ad un link che rimanda ad uno specifico blog o sito web.
Ed è proprio da lì che viene la ricetta che voglio condividere con voi stasera, dire ricetta però è decisamente esagerato, diciamo che è più un consiglio su come fare le patate arrosto in modo veloce e in modo che vengano croccanti e deliziose.
Ho fatto qualche leggera modifica alla ricetta originale che trovate qui, l'autore mi scuserà ma il grasso di oca era troppo anche per il mio spirito d'iniziativa.
Io ho provato e il risultato mi ha più che soddisfatta, mi saprete dire.
PATATE ARROSTO CROCCANTISSIME
Tagliate a spicchi 4 patate di media grandezza e mettetele nel microonde alla massima potenza per 10 minuti. Toglietele dal microonde e asciugatele dall'acqua che potrebbe essersi formata dalla loro cottura. Prendere una teglia metterci un filo di olio di oliva, adagiare le patate e cospargerle con origano, sale e rosmarino. Mescolare il tutto con le mani e mettere in forno a 220° per 25 minuti.


Quick Sunday evening post, while the movie on tv is almost over fortunately and the apple pie (whom I will talk about lately) is finishing its cooking in the oven.
I must confess you my recent love, or better obsession, for Pinterest, this simply as incredibly attracting social network where you do nothing but share images, photos linked to a specific website or blog. 
And it's just from there that comes this recipe which I'd like to share with you this evening, call it recipe is definitely exaggerated, let's call it a tip about how to cook roasted potatoes in a very fast way and in order that the potatoes turn crispy and delicious.
I have made some modifications to the original recipe that you can find here, the author will excuse me about it but Duck Fat was too much also for my initiative spirit. 
I have tried doing these tonight at dinner and I'm more than satisfied for the result, you'll surely let me know.
ULTRA CRISPY ROASTED POTATOES
Cut 4 potatoes in slices of medium height and put them in the microwave for about 10 minutes. Then drain the water that you have eventually find in the dish and put the dried potatoes into a a baking sheet sprinkled with extra virgin olive oil. Drizzle the oil over the potatoes too, with an amount of oregano, salt and rosmary. Gently toss everything with your hands. Put in the oven 450 degrees (230° celsius) for about 25 minutes until crispy.
ndr apologies to my English speaking Readers, this is the first time I write a post in double language and I know that nothing is perfect as I wished. I hope you'll forgive and correct me!

venerdì 25 novembre 2011

Di Ricette con il Tacchino e di Tacchini senza Ricette


Il Giorno del Ringraziamento è finito, il Black Friday it's over too. E cosa rimane? Beh per chi ha festeggiato sicuramente mal di stomaco e tonnellate di cibo da smaltire (e non parlo solo di ciccia) per chi ha ospitato. Personalmente non mi sono mai cimentata nella preparazione del volatile in questione per la famigerata delicatezza dell'impresa unitamente all'altrettanto nota incapacità della sottoscritta. Mi limito ad osservare mia nonna che prepara faraona farcita di castagne per la vigilia di Natale.
Poi devo ammettere che questa mattanza celebrativa di tacchini mi disturba, soprattutto dopo averne visto un delizioso esemplare che zampettava per Central Park incurante delle persone che gli passeggiavano accanto. Se volete mangiare tacchino almeno mangiatelo tutto l'anno, rendete onore a questo povero animaletto e prendiamolo in considerazione un po' più spesso.. magari ispiriamoci qui:


Tacchino all'Ananas di Babs (R)evolution
Pie di Tacchino e Pancetta di Juls' Kitchen
Bocconcini Arrotolati di tacchino profumati al Sidro di Stasera si Cena da Noi
Spirali di Tacchino e Fichi gluten free di Il colore della Curcuma
Turkey Croquettes di Martha Stewart
Strawberry Chipotle Turkey Brest di Local Kitchen
Turkey Meatball Korma di BBC Good Food
Nigella Turkey and Glass Noodle Salad di Nigella
Tacchino al Volo de Il Pasto nudo






Se invece vi siete fatti un esame di coscienza e ci tenete alla vita di questi pennuti, nonostante siate assolutamente consapevoli che la loro carne è deliziosa se ben cotta, che fa parte degli alimenti che stimolano il metabolismo e che dovrebbe far parte del regime alimentare di tutti, bambini compresi, potete anche ispirarvi ad una di queste idee che non prevedono animali morti.
Ad esempio la Miniatura di Tacchino, non saprei cosa farmene ma la trovo a dir poco adorabile, magari incollandoci un magnete dietro potrebbe diventare una bellissima calamita da frigo. 
Se siete sicuri di non scambiare i vostri figli per qualcosa di commestibile anche il Cappello di Tacchino Arrosto e il Costume da Tacchino per i più piccoli sono idee geniali, tenete soltanto i piccoli indossatori lontani da golosi che abbiano alzato un po' il gomito.
Per cucinare tacchino senza ucciderlo invece si può sempre optare per i Turkey Cupcake Topper e i Tacchino-Cookies Glassati.  
Ci vuole coraggio e un grande spirito artistico oltre ad un'estrema manualità per riprodurre questo Smalto di Tacchino per le unghie, sicuramente però non passerete inosservate. 
Potete cimentarvi anche negli Oreo Turkeys che a parer mio sono un'idea imbattibile, sempre che non abbiate appena finito con le unghie di cui sopra.
La Spilla Amo i Tacchini quindi Non li mangio è già cult, quindi mai più senza!
Una delle cose che non può mancare nei giorni di festa nella cucina giocattolo delle bambine chic è il Tacchino Arrosto di Feltro con ripieno, quando ho visto che le cosce si possono staccare ho capito che dovevano essere mie, si si va bene ok intendevo di mia figlia.
Pensate di esservi ispirate abbastanza?

mercoledì 23 novembre 2011

Mercati Della Terra - Milan Edition


Io adoro l'autunno nella mia città, sono innamorata di Milano, sono un'amante della nebbia e una grandissima fan di cappello di lana e cappotto.  Sono anche assolutamente intollerante verso chiunque esprima opinioni estremamente negative per questa piccola metropoli fredda ma vivace, schiva e impegnata. Se vivi qui, come in qualunque altro posto, sai che ci sono pro e contro, ma se parli sempre e solo dei contro il mio consiglio è: ti prego vattene!
Milano non è bella in senso assoluto, ma è una delle poche città rimaste dove c'è tutto da scoprire, non sono state scritte milioni di guide su i 101 migliori bagni pubblici dove fare pipì, la maggior parte delle cose è ancora tutta da scrivere. 
Ad esempio Sabato 17 di buon mattino, con la compagnia della famigerata nebbia in val padana, siamo andati a fare un giretto al Mercato della Terra nel Parco di Largo Marinai D'Italia, si tratta di un farmer's market nato da un'iniziativa di SlowFood in collaborazione con NutrireMilano. Gli espositori sono tutti produttori che hanno le loro aziende all'interno della regione lombardia, si trovano dalle piante agli ortaggi, dai formaggi alle farine. La maggior parte degli espositori si trovano sulla favolosa guida SlowFood Il Buon Paese. Si svolge ogni terzo sabato del mese e fino alla fine di quest'anno sarà sempre ubicato nei pressi della Palazzina Liberty del parco.
Inutile dirvi che è un posto potenzialmente pericoloso per qualsiasi persona appassionata di cibo: tra shopping e workshop si può perdere l'intera giornata. 
Noi ci siamo dedicati in particolare all'acquisto di formaggi, ma durante le edizioni precedenti abbiamo spaziato dagli ortaggi alle piante aromatiche. 
Abbiamo comprato sicuramente più prodotti di quelli che un normale uomo medio possa mai mangiare senza morire sotto il peso del colesterolo che intasa le arterie, ma noi siamo quelli che comparano ad un sogno erotico l'idea di rimanere chiusi dietro ad un bancone dei formaggi per tutta la notte.

Vi voglio segnalare in particolare la Cascina Guzzafame di Gaggiano, che alla vendita diretta dei prodotti hanno un ristorante e si occupano anche di laboratori didattici. Ho acquistato un formaggio sconosciuto ai più, il Salva Cremasco, che avevo già potuto gustare abbinato ad un delizioso tagliolino all'uovo l'anno scorso al Ristorante Ratanà. E' un formaggio a pasta dura, di latte crudo di vacca che ha una stagionatura minima di 75 giorni. Ha la consistenza di un quartirolo un po' stagionato, ma un gusto davvero unico, delicato ma aromatico difficile da descrivere, il modo migliore di capire è provarlo. Magari potete passare la domenica ad una delle loro colazioni in cascina che sicuramente mi vedranno protagonista.
Al banco del Caseificio Carena di Caselle Lurani, ci siamo letteralmente fatti esplodere dall'acquisto caseario compulsivo: un bel pezzo di taleggio morbido (ma ancora troppo stagionato per i miei gusti), una fetta di zola dolce molto cremoso tagliato con il filo, una fetta di torta di noci, mascarpone e zola (a casa mia sancisce senza ombra di dubbio l'arrivo delle feste e dell'inverno), e un assaggio di Pannerone, altro misterioso per molti presidio SlowFood. Una volta era chiamato anche il gorgonzola bianco ed è un formaggio fatto esclusivamente di latte intero, oltre ad essere famoso per la procedura di produzione che non prevede la salatura. Ha un sapore tendente all'amaro che lo rende decisamente particolare. Un consiglio: guardate le confezioni vintage di mascarpone fresco sul loro sito, sono belle anche solo da guardare.
Ultimo ma non per importanza, voglio segnalarvi il mitico Bufadelfia (formaggio fresco spalmabile di latte di Bufala) che proviene dall'Azienda Agricola Casarotti Aldo di Casirate D'Adda, oltre a questa delizia prepara anche degli ottimi yogurt di latte di bufala aromatizzati alle castagne, alle fragole ecc ecc.

Detto questo ragazzi la nota dolente è che la nostra attuale amministrazione comunale ha deciso che un parco non è il posto adatto ad ospitare un mercato, pertanto l'edizione del 17 Dicembre sarà l'ultima in questa deliziosa location (anche se una piccola speranza che rinsaviscano ancora ce l'ho). In attesa di capire quale sarà la destinazione alternativa di questa lodevole iniziativa, vi aspetto tutti all'ultima edizione del 2011 per capire cosa vi siete persi per tutto questo tempo! 

giovedì 17 novembre 2011

Apple Coffee Crumb Cake ovvero Torta Sbriciolata alle mele senza caffè



Ho un sacco di mele in casa. Continuo a rimpinguare il mio cassetto del frigorifero di altre mele che puntualmente continuo a non mangiare. Mettiamoci pure il fatto che non sono l'unica in casa a non mangiarne, l'unica creatura che ne fa un largo consumo è mia figlia, ma non così largo da giustificare la fornitura casalinga di frutta che la stagione un po' impone.. allora, da famoso avvocato delle cause perse, mi sono messa dalla parte della povera, bistrattata mela vittima di una discriminazione stagionale da parte degli abitanti adulti di questa casa. Ma niente mele cotte, si impone un uso creativo di tale prodotto. Sono partita un po' in sordina con la ricetta del Saccoccio, poi ho replicato diverse classiche torte di mele scovate sul web, mi sono imbattuta in ricette semplici ma nessuna, o meglio poche avevano destato veramente il mio interesse, non volevo che il frutto in questione mi accusasse addirittura di mobbing. Poi, un pomeriggio, mentre ero alla ricerca di una torta interessante per poter fare bella figura ho trovato questo post illuminante sulla Apple Coffee Crumb Cake di Anna. Dopo aver colmato le mie consuete lacune di ignoranza, scoprendo che le Coffee Cake si chiamano così anche se negli ingredienti non vi è traccia di caffè, c'è sempre molto da imparare.
Ma veniamo alla torta, che ho trovato deliziosa, un dolce che ha il suo perchè, che è piaciuto molto alle persone a cui l'ho portato e che per la prima volta mi è veramente dispiaciuto non riportarmi a casa. 
La parte del crumble dove l'avena si accompagna con la cannella e il matrimonio di sapore e di profumi con la glassa all'arancia, la rende una torta davvero particolare, davvero deliziosa. L'unica autocritica che posso muovermi è che si tratta di un dolce da colazione o da merenda, ma giusto per trovarmi un appunto. 
Una Nota Redazionale per i milanesiani, trovate il Latticello presso i negozi Naturasì, stessa cosa vale per i fiocchi di avena che trovate anche all'Esselunga. 


APPLE COFFEE CRUMB CAKE
Per il crumb:
300 g di di burro non salato, tagliato in cubetti
300 g di farina (mix tra farina 00 e farina integrale)
150g di light brown sugar (trovate la spiegazione qui)
2 cucchiaini di cannella
1 cucchiaino e mezzo di sale
75 g di fiocchi d'avena
Per la torta:
260g di farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di sale
110g di burro non salato a temperatura ambiente
150g di zucchero
2 uova
1 cucchiaino di vaniglia
la buccia grattugiata di mezza arancia
1 tazza di latticello 
1 mela di media dimensione tagliata a cubetti
Per la glassa:
65g di zucchero a velo
la buccia grattugiata di mezza arancia
il succo di mezza arancia 


Oliare una teglia di 23 cm circa e ricoprirla con la carta da cucina per poi oliarla di nuovo (mea culpa io ho usato il burro, ma stasera starò in ginocchio sui ceci per ore) e preriscaldare il forno a 180°. Mescolare gli ingredienti asciutti del crumble, meno l'avena, stropicciare poi il burro a pezzetti tra le dita con il composto  per creare le briciole. Aggiungere l'avena e strizzare le briciole per crearne di diverse dimensioni. 
I crumble che escono da questa ricetta sono molti rispetto a quelli che servono, misurare 2 tazze e congelarle per riutilizzarli in altre ricette.
Per la torta setacciare insieme la farina, il lievito, il bicarbonato e il sale. Nella planetaria con l'attacco a foglia  lavorare zucchero, burro, uova ed estratto di vaniglia a velocità media (io ho lavorato prima burro e zucchero, poi ho aggiunto un uovo alla volta ed infine l'estratto) fino a che diventi chiaro e spumoso, circa 3 minuti. Aggiungere la buccia d'arancia (e non parlo di quella che si può far sparire con i fanghi d'alga). Aggiungere in tre parti la farina alternandola al latticello, lavorare bene il composto ricordandosi di pulire bene le pareti della ciotola. 
Mettere metà del composto nella teglia preparata, aggiungere le mele in un singolo strato facendo attenzione a non metterle troppo vicine al bordo perchè non brucino. Aggiungere la seconda metà del composto sopra le mele e finire con il crumble. 
Cuocere fino a che la superficie sarà dorata, circa un'ora, a metà cottura ruotare la teglia nel forno. Trasferire la teglia su una griglia e lasciar raffreddare almeno 15 minuti prima di sformarla.
Intanto fare la glassa, setacciando lo zucchero a velo in una ciotola, aggiungendo la buccia grattugiata dell'arancia e il succo fino a raggiungere la consistenza desiderata. Cospargere il dolce con la glassa ottenuta e.. divoratelo!!!

venerdì 11 novembre 2011

Ricette con il Cavolfiore

Il grande dilemma quando arriva la Biocassetta di cui vi parlavo qualche post fa, è proprio quello che coglie i concorrenti di Masterchef davanti alla MisteryBox : e adesso cosa cucino con questa roba?!?! Ammetto che il Cavolfiore non è di certo il prodotto più difficile da fare: gratin, pasta, vellutata.. Qualche cima la faccio bollire e poi la schiaccio con la forchetta quando è fredda in piccole briciole per poi unirla alla pasta con il formaggio della mia bimba. 
Visto che fa benissimo ed è sulle nostre tavole da Ottobre fino ad Aprile, perchè non ispirarsi un po' per mangiarne di più?


Cremosa di Cavolfiori allo Zafferano de Il Cucchiaio D'Oro
Crema di Cavolfiori e Curry verde de La Compagnia della Cannella 
Frittelle di Zucchine e Cavolfiori in Tempura di Vera in cucina 
Crumble di Cavolfiori de La Cucina di Calycanthus
Tortino al Cavolfiore di Dolciagogo 
Gratin di Broccoli e Cavolfiori di Nella Cucina di Ely 
Polpette di Broccoli e Cavolfiori alla Maggiorana di Crumpetsandco 
Cauliflower Pies di Cavoletto di Bruxelles
Cauliflower Purèe di Martha Stewart 
Caulilower Thyme Soup di LondonFoodieNY 
Aloo Gobu Potatoes and Cauliflower su Wheatfree Meatfree 
Baked Gobetti with Cauliflower, Grape Tomatoes and Chorizo su Local Kitchen Blog 


Cosa ci ho fatto io invece con il Cavolfiore che era nella Biocassetta questa settimana?


CAVOLFIORI GRATINATI CON PHILADELPHIA
Lavare e mondare il cavolfiore, lasciarlo bollire per 15/20 minuti, scolare le cimette e lasciarle raffreddare. Preparare intanto una besciamella liquida leggera, non voglio stare qui a dare ricette su come farla al meglio, ognuno ha la sua e in rete ce ne sono a centinaia. Una volta pronta la salsa aggiungere due cucchiai di Philadelphia e mescolare. 
Bagnare una teglia con un paio di cucchiai della besciamella preparata, disporre le cime di cavolfiore a riempire lo strato e versare sopra la salsa rimanente. Grattuggiare del grana padano e spolverizzare il tutto con pane grattuggiato.
Infornare in forno già caldo a 180° fino a la superficie non sarà brunita e croccante.


Date un'occhiata anche qui se volete qualche altra ispirazione autunnale:
Ricette con la Zucca
Ricette con la Zucca parte seconda

Saccoccio Night


Mercoledì sera sono stata invitata con altre amiche al Teatro 7 per la presentazione dei nuovi Saccoccio Buitoni per Arrosto e per Spezzatino.
E'stata una serata molto divertente, abbiamo avuto modo di assaggiare deliziose versioni di piatti preparati per noi come le costine che erano davvero insuperabili, per non parlare del pesce con le verdure: morbido e gustosissimo.
Come i prodotti precedenti, anche questo Saccoccio ci permette di preparare una fantastica cena senza stress, la carne non va girata nel forno , grazie a questo tipo di cottura rimarrà morbida e i mix i spezie contenuti nella confezione rendono tutto ancora più prelibato.
A questo punto non mi resta che provare questo nuovo modo di cucinare arrosto e spezzatino, sono molto curiosa e vi terrò aggiornati.
Se volete qualche idea intanto, tornate a sbirciare la mia ultima ricetta con il Saccoccio per Pollo alla Paprika Dolce.

mercoledì 9 novembre 2011

BioVerdura a domicilio - BioInCasa




Era tanto tempo che in casa si pensava di iscriverci ad un gas o di farci portare regolarmente frutta e verdura a domicilio. Noi grandi appassionati di farmers market, agriturismi, e chi più ne ha più ne metta. Doveva essere una scelta ponderata però, niente fasulli kmzero che poi invece si fanno 300km per arrivare sulla tua tavola e che magari poi usano frutta sudamericana (come si è letto di recente su qualche sito in merito ad uno dei servizi più famosi del genere). Abbiamo scelto la realtà che ci è piaciuta di più, quella che ci sembrava più genuina e ovviamente avesse un buon rapporto qualità prezzo. 
BioInCasa incarna perfettamente tutti questi aspetti. 
Un gruppo di giovani imprenditori che ha deciso di coltivare frutta e verdura biologica in quel delle colline del piacentino e di distribuirla agli abitanti di Milano. Per territorio e clima ovviamente non gli è possibile produrre tutto nei loro terreni, ma hanno selezionato allevatori e coltivatori che hanno la medesima filosofia. Anche allevatori sì, perchè oltre a frutta e verdura si possono ordinare formaggi, burro, uova, marmellate, farine: un modello che sostiene il cibo genuino e le comunità locali. 
Noi abbiamo scelto una Biocassetta mista di frutta e verdura da 4kg a 15 Euro, siamo due persone e mezza e riusciamo tranquillamente anche a non finirla nella settimana in cui viene consegnata, ma nessun problema, i prodotti si conservano benissimo in frigorifero per più di 7 giorni, perchè diversamente dal supermercato la frutta arriva sulla nostra tavola entro qualche ora dalla raccolta, non viene conservata nelle celle frigorifere per giorni prima di essere venduta sul banco ed avere vita breve una volta giunta a casa. 
Si possono scegliere anche cassette con formati da 7 e da 11 kg, come scegliere di ricevere solo frutta o soltanto verdura.
La comodità di avere tutti i martedì prodotti freschi davanti alla porta di casa è impagabile, esattamente come è senza prezzo l'idea di obbligarmi così a preparare e mangiare prodotti che invece non comprerei così spesso se facessi la spesa da sola. Il fatto di lavorare tutto il giorno non è un problema nemmeno per la consegna, io lascio la busta con i soldi sotto lo zerbino e la cassetta vuota fuori dalla porta, metodo ormai collaudatissimo.
Io non posso far altro che consigliarvelo, ma soprattutto di consigliarvi di uscire un po' da questo circuito della grande distribuzione che ormai fa parte del nostro DNA, di sostenere le piccole realtà rurali, riabituarci a mangiare frutta e verdura italiana, seguire le stagionalità e ogni tanto uscire dalla mentalità di città e sforzarci di capire che la filiera corta fa bene un po' a tutti. Noi siamo quello che mangiamo, non è mai stato così vero.


BioInCasa
Costa Orzata
Sant'Antonio di Castell'Arquato
29014 Piacenza


www.bioincasa.it  info@bioincasa.it

venerdì 4 novembre 2011

Non dire pollo se non ce l'hai nel... Saccoccio


Tanto tanto tempo fa, quando ero ancora immersa nel letargo del mio post-maternità, ho partecipato al primo evento di Casa Buitoni alla Nestlè qui a Milano, di cui la mia amica streghetta vi ha già ampiamente parlato. In quell'occasione abbiamo proprio discusso amabilmente di quante cose si potessero fare con il Saccoccio e del fatto che io ,ad esempio, lo uso per fare anche molte altre cose che non seguano strettamente le indicazioni del cuoco di Casa Buitoni.
Per cui non mi sono sorpresa del contest che Sandra ha pubblicato sul suo blog in collaborazione con Buitoni. Ed ecco qui una delle mie ricette che mi sono divertita a creare, in particolare ho usato il Saccoccio alla Paprika Dolce... enjoy!

FUSI DI POLLO CON MELE POMODORINI PACHINO E ZENZERO NEL SACCOCCIO
per 4 persone
6 fusi di pollo di media grandezza
1 lt di latticello (o latte)
1 mela (o due dipende da quanto sono grandi)
1/2 kg di pomodorino pachino 
zenzero

Mettere i fusi di pollo in una ciotola capiente con il latticello e lasciarli marinare per una notte intera, in caso aveste meno tempo basteranno anche un paio d'ore. Tenerli a bagno tutta la notte permetterà alla carne di diventare molto tenera.
Preriscaldare il forno a 180°, togliere le cosce di pollo dalla marinata e asciugarla del liquido in eccesso. 
Lavare e tagliare a metà i pomodorini e lasciarli da parte. Sbucciare le mele e tagliarle a pezzettini. 
Aprire il Saccoccio e riempirlo con gli ingredienti preparati in precedenza alternando il pollo alle mele e ai pomodori, grattuggiare a piacere lo zenzero aggiungendo anche il contenuto della busta di spezie contenuta nella confezione.
Mescolare bene il tutto agitando il Saccoccio, chiudere poi lasciando dello spazio tra il "nodo" e il pollo in modo che si possa gonfiare in cottura. Mettere il tutto in una teglia e cuocere per circa 1 ora.
A cottura ultimata riversare il contenuto in un piatto da portata, a questo punto si sarà formato un delizioso sughetto di accompagnamento dalle note leggermente agrodolci.
Servire con del pane casereccio o della polenta calda.

lunedì 31 ottobre 2011

Vanilla Halloween Cupcakes


Ecco le mie piccole creazioni di Halloween, Vanilla Cupcakes con Vanilla Frosting. Classico classico, giusto qualche decorazione a tema con pasta di zucchero e glassa reale.
La ricetta che ho scelto è quella deliziosa e ormai supercollaudata della Magnolia Bakery di New York che potete trovare sul libro More from Magnolia, o anche qui di seguito per facilitare le cose a tutti.
L'unica accortezza è quella di togliere dal forno i cupcakes al momento giusto per evitare di dorarli eccessivamente o di farli lievitare troppo, cosa che complica la glassatura.
Con questa ricetta dovrebbero uscirne circa 24, viste le dimensioni di questi pirottini che ho acquistato per l'occasione, a me ne sono usciti soltanto 18, direi comunque poco male.


MAGNOLIA'S VANILLA CUPCAKES
1 tazza e 1/2 di farina autolievitante
1 tazza e 1/4 di farina
1 tazza di burro non salato morbido
2 tazze di zucchero
4 uova grandi a temperatura ambiente
1 tazza di latte
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Preriscaldare il forno a 180°. Sistemare 24 pirottini nelle teglie da muffin. In una ciotola mescolare le farine e lasciare da parte. In una ciotola grande, a velocità media, lavorare il burro a pomata e aggiungere poi lo zucchero gradualmente sbattendolo fino a che sarà morbido e spumoso (circa 3 minuti). Aggiungere le uova una alla volta, lavorando bene il composto.
Aggiungere le farine in 3 parti alternandole con il latte e la vaniglia. Ad ogni aggiunta lavorare bene il composto fino a che tutti gli ingredienti non siano completamente amalgamati stando però attenti a non esagerare per non rovinare il lavoro.
Riempire i pirottini dei cupcakes con il composto, riempendoli per 3/4. Cuocere per 20-25 minuti e lasciare raffreddare per 15. Rimuoverli poi dagli stampi e lasciarli riposare su una griglia prima di glassarli.


VANILLA BUTTERCREAM
1 tazza di burro non salato morbido
6-8 tazze di zucchero a velo
1/2 tazza di latte
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
Mettere il burro in una ciotola grande, aggiungere 4 tazze di zucchero a velo con il latte e la vaniglia. Lavorare il tutto a velocità media fino a che risulterà cremoso e liscio, circa 3-5 minuti. Aggiungere lo zucchero rimanente in modo graduale (1 tazza alla volta) lavorando bene dopo ogni aggiunta, fino ad ottenere una glassa della consistenza desiderata. E' possibile che non serva tutto lo zucchero indicato, se desiderate si può aggiungere un colorante, meglio se in gel o in polvere. La glassa può essere conservata in un contenitore a chiusura ermetica, ma non in frigorifero o potrebbe rovinarsi.


P.S. Trovate le misure per le conversioni da tazza a grammi nella pagina Conversion Chart

domenica 30 ottobre 2011

mercoledì 26 ottobre 2011

This is Not a Sushi Post


Orfani di Hanasushi, che mi ha chiuso i punti vendita all'improvviso, ci siamo messi a vagabondare alla ricerca di un nuovo fornitore di puro sushi a domicilio che potesse alleviare la nostra condizione di orfani. Dopo aver provato simil sushi cinesi, piatti inutilmente costosi, esserci accontentati di surrogati da supermercato, siamo incappati in questo surreale luogo dove poter mangiare. Non chiamiamolo SushiBar perchè è assolutamente vietato, ThisIsNotASushiBar è riuscito a sollevarci il morale sul nostro destino da Japanese Lovers. Il menù è vario, comprende anche dei deliziosi ThisIsNotAUramaki tra i quali mi sento assolutamente di consigliarvi gli Uramaki Kentucky, rolls con pollo avocado e salsa kabayaki, oltre a sushi, chirashi, uramaki e chi più ne ne ha più ne metta.
A pranzo sono previsti dei menu speciali con delle specie di BentoBox dal prezzo di circa 10 euro. Ovviamente si tratta di Take Away and Delivery quindi si può ritirare il tutto presso i loro punti vendita di via Nino Bixio 18 e Via Conca del Naviglio 5, un altro è di prossima apertura.




Pagamento alla consegna anche con Bancomat e Carta di Credito, ThisIsNotADeliveryBoy gentilissimo, carta fedeltà con €20 di omaggio o maglietta in regalo. Unico neo che si può trovare : il limite minimo di consegna per alcune zone, ma in ogni caso si deve mettere in conto che il sushi non è abbordabile come la pizza, no?!?!
THIS IS NOT A SUSHI BAR    www.thisisnotasushibar.com   info@thisisnotasushibar.com
Take Away and Delivery - Milano Via Nino Bixio 18 - Via Conca Del Naviglio 5
€ 25 a testa circa